Kuala Lumpur è una città piena di contrasti dove apparentemente non esiste il ceto medio.
Le luminosissime Petronas Tower circodate da parchi ben curati con laghetti e fontane contrastano qualche km più in là con vari sobborghi diroccati, tra cui Chinatown dove noi pernottavamo nell’economico ostello-bunker (niente finestre né spazio per muoversi).
Abbiamo trovato quasi da subito il nostro giusto equilibrio tra spese e ritmo di camminata. Da tanto che abbiamo girato, siamo riusciti a riincontrare almeno due volte tutte le persone conosciute in città. Essendo un paese musulmano, la Malaysia sembra essere privata di ogni divertimento.
Si è mostrato tutto più chiaro quando, dopo 3 giorni, ci siamo trasferiti via aerea in Thailandia a Phuket.



